Mediazione civile, mediazione familiare e Negoziazione assistita a confronto

La Mediazione familiare consente ai coniugi di esplorare le necessità reciproche e gli interessi, per organizzare un accordo pienamente soddisfacente sul profilo emotivo ed economico. La Mediazione familiare trova posto anche nella Negoziazione assistita perché consente ai coniugi di chiarire i loro conflitti emotivi e consente agli avvocati di concentrare la loro attenzione sul contenuto giuridico ed economico della separazione e del divorzio.

Nella Mediazione civile un terzo imparziale, consente alle parti di dialogare in modo costruttivo, per risolvere il conflitto facendo leva sugli interessi più profondi. E’ prevista l’assistenza degli avvocati ma la procedura è informale. L'accordo di conciliazione stipulato in mediazione è esente dall'imposta di bollo e da quella di registro, nei limiti stabiliti dall'art. 17 del D.Lgs. 28/2010

Gli avvocati coinvolti in una negoziazione assistita hanno la stessa facoltà di negoziare gli interessi e accogliere le emozioni delle parti, ma sono concentrati sulla soluzione tecnico- giuridica del conflitto. (Il D.M. 23.12.2015 riconosce un credito d'imposta di massimo € 250,00 -la metà di quello riconosciuto per la mediazione civile- a chi concluda con successo una procedura di negoziazione assistita)

La Negoziazione assistita al pari dell’ accordo conciliativo stipulato con una mediazione stragiudiziale ha efficacia esecutiva. Le parti, perciò, possono scegliere lo strumento che ritengono più adatto alle loro esigenze .